Storie di Donne

Donne che hanno scelto di partecipare ai webinar e ai laboratori di Scrittura Senza Censura. Donne che hanno scelto di raccontarsi senza più timori e nessuna paura.

Raccontarsi è un atto creativo, raccontarsi è un gesto ribelle, e per essere ribelli serve il coraggio di perdere la corazza che ci tiene al sicuro, è come denudarsi ed esporre la nostra pelle, con il rischio di sentire freddo o troppo caldo, di essere graffiate ma… anche accarezzate.

Già, accarezzate, con i webinar e i laboratori di Scrittura Senza Censura abbiamo imparato che esporsi ci libera, che non è pericoloso come pensavamo, abbiamo scoperto che raccontare la nostra storia è come tornare a respirare dopo l’apnea.

Esporre la propria pelle fa paura ma ci permette di sentire tutto, e di capire come vogliamo essere accarezzate, abbracciate e amate. Cominciando a farlo da sole, senza aspettare nessuno. Trasformando le sensazioni in storie da condividere, in poesia, in parole d’amore…

Da Violetta a Viola a Violetta, … avanti e indietro sulla linea del tempo, posso vedere chi ero, chi sono, cosa si è perso, cosa ritrovare.
Aspettarti non serve, la vita è movimento, non attesa. Iniziare a fare un passo, in qualsiasi direzione, è la prima cosa da fare quando non si sta bene dove si è.
Mi chiamo Alessia, ho ventidue anni e porto in grembo un’altra me.
Impietrita, in quello che adesso le pareva un incubo, osservava i suoi mille volti da tutte le angolazioni, in un caleidoscopio di emozioni che non era mai riuscita ad affrontare...
Forza, aveva anche provato varie volte, e a più riprese, a ricostruire il suo passato cercando di capire se ne avesse uno, e se avesse mai avuto una vita prima della sua nascita a trent’anni.
L'acqua scivola via veloce, in gorghi e salti tra i massi che affiorano. Scroscia, rimbalza, gorgoglia e corre via. A vedere tutto quello scorrere incessante Agata si sente una palla di grasso.
Il mio gioco preferito è quello della conoscenza che non ha fine, che fa trepidare per la scoperta dell’ignoto, che fa guardare ogni cosa come nuova, pulita, viva.
Cronaca coraggiosa e irriverente, di certo non politically correct, di un grande non amore...
Sei ancora in bilico tra la vecchia e la nuova te. La tua amica scrittrice ti dice da un po’ che è ora di accettare la tua parte strega e metterla d’accordo con la tua parte razionale. Nessuna è migliore dell’altra. Sono tutte e due te.
Anima, ho bisogno che tu mi aiuti a rivivere la mia vita con i tuoi occhi ed il tuo punto di vista. Che mi aiuti a capire come le persone che ho amato e che amo, ma che mi hanno abbandonato o fatto soffrire, mi abbiano anche aiutato ad evolvere, come dici tu. E se tra queste, c’è qualcuno che ritornerà quando sarò pronta.
Scrivere mi ha permesso di volare tra le miriadi di stelle, di piangere lacrime appese a migliaia di occhi, che dal cielo ci guardano e di intingervi la mia penna con l’inchiostro delle maree per creare da esse un fiume di poesia...
Con te, libero da ogni obbligo, voglio assaporare le note più dolci e soavi dell’estasi; voglio essere portato nell’oblio totale dove io possa annullarmi e piacevolmente rinascere

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