Storie di Donne

Donne che hanno scelto di partecipare ai webinar e ai laboratori di Scrittura Senza Censura. Donne che hanno scelto di raccontarsi senza più timori e nessuna paura.

Raccontarsi è un atto creativo, raccontarsi è un gesto ribelle, e per essere ribelli serve il coraggio di perdere la corazza che ci tiene al sicuro, è come denudarsi ed esporre la nostra pelle, con il rischio di sentire freddo o troppo caldo, di essere graffiate ma… anche accarezzate.

Già, accarezzate, con i webinar e i laboratori di Scrittura Senza Censura abbiamo imparato che esporsi ci libera, che non è pericoloso come pensavamo, abbiamo scoperto che raccontare la nostra storia è come tornare a respirare dopo l’apnea.

Esporre la propria pelle fa paura ma ci permette di sentire tutto, e di capire come vogliamo essere accarezzate, abbracciate e amate. Cominciando a farlo da sole, senza aspettare nessuno. Trasformando le sensazioni in storie da condividere, in poesia, in parole d’amore…

Ho cambiato: Scarpe per rincorrerti Pelle per piacerti Lavoro per arrivare in alto Amici per assomigliarti Città per trovarti...
Iniziò a gridare girando nuda per casa, mettendo a nudo il suo corpo metteva a nudo anche la sua anima, e si sentiva bruciare dentro...
Ripenso a ciò che mi ha detto e un pensiero continua a tormentarmi: perché non è stato in grado di rialzarsi?
Viva impetuosa calda respiro i tuoi baci palpitanti impazienti intensi
Una sera, un po’ euforici tutti e due, lei emozionata mangiava un cioccolatino dietro l’altro, lui succhiava mentine come un matto… a un tratto un bacio. Per tutti e due una rivelazione… ma come erano buoni la menta con il cioccolato!
Sarà un gesto inaspettato Un viso sconosciuto La fede che avevi perso e hai ritrovato Un nuovo inizio Tutto è possibile Ma tu non lasciare che il coraggio sbiadisca Mai
Margherita infinita Mimosa intensa Polpa bianca Narciso sensuale Carne e sogno
Ora che sai la verità puoi decidere se rimanere e venire a cena con me, oppure andartene…
libertà braccia tese all’universo profumi
Anche se sei lontana ti sento vicina, ti trovo nelle cose che vedo, in quelle che porto con me...
Aprimi il cancello, che salgo nel tuo giardino! 
Una vecchia valigia piena di polvere e sbeccature, ma forse anche dell'essenza dei sogni che qualcuno ha portato con sé, fra le pieghe della biancheria di cotone grezzo, dal profumo di cenere e fiori di lavanda

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