Storie di Donne

Donne che hanno scelto di partecipare ai webinar e ai laboratori di Scrittura Senza Censura. Donne che hanno scelto di raccontarsi senza più timori e nessuna paura.

Raccontarsi è un atto creativo, raccontarsi è un gesto ribelle, e per essere ribelli serve il coraggio di perdere la corazza che ci tiene al sicuro, è come denudarsi ed esporre la nostra pelle, con il rischio di sentire freddo o troppo caldo, di essere graffiate ma… anche accarezzate.

Già, accarezzate, con i webinar e i laboratori di Scrittura Senza Censura abbiamo imparato che esporsi ci libera, che non è pericoloso come pensavamo, abbiamo scoperto che raccontare la nostra storia è come tornare a respirare dopo l’apnea.

Esporre la propria pelle fa paura ma ci permette di sentire tutto, e di capire come vogliamo essere accarezzate, abbracciate e amate. Cominciando a farlo da sole, senza aspettare nessuno. Trasformando le sensazioni in storie da condividere, in poesia, in parole d’amore…

Qui l’acqua scorre lentamente, creando forme e percorsi, arricchendosi di esperienza e tesori invisibili, da portare alla luce più avanti, quando sarà arrivato il giusto momento.
Non c’è più filtro tra uomo e natura, non ci sono veli, né separazioni, c’è legame, comunione, connessione…
Ho voglia di amarti senza condizioni senza se e senza ma solo io e te, qui e ora, nel presente e nell'eternità...
Sceglierò qualcosa di morbido, colorato, con un bel suono. Voglio essere la sua nonna preferita. E fantastico, fantastico qui sulla mia poltrona...
Quanto diverso è il nostro mondo, basta così poco e le nostre orbite non si incontrano più, deragliano tangenti impazzite che faticano a rimanere ancorate alla realtà.
E vi immagino. Fate semplici e buone a tratti guerriere agguerrite e crudeli. Sfaccettature di un 'anima che cambia... che si espande, si contrae.
Là, dove senza toccarci saremo abbracciati...
Lasciar emergere... prendere contatto... rinnovarsi costantemente. Continua a darmi ciò di cui ho bisogno, la Vita, solo a volte ciò che desidero.
Amore mio, eccomi qua... come sai non mi è mai piaciuto scrivere perché ho sempre pensato che parlare fosse l'unico modo per comunicare fra due persone.
Bionda. Alta. Lineamenti spigolosi. Platelet, o meglio Platty come tutti la soprannominavano, forse un po' soprapensiero arricciò il naso.
Si è staccata da un albero radicato vicino al bordo del fiume, non perché fosse trascinata dal vento, si è staccata volutamente, spinta da qualcosa dentro di lei...
Mi sono stancata di buio ma ho sete d'ombra, mi sono stancata di luce abbagliante, ma ho fame di incanto, del contrasto che divide, linea sottile che unisce.