Lettera all’amata

Cara, mi trovo qui nel mio studio circondato da tutte le mie carte ben ordinate e suddivise per argomenti, a cui dovrò dedicare
tutto me stesso; sono ammalato di me stesso.
Sulla mia scrivania l’ordine è sovrano, sai che sono un maniaco delle regole ed esigo che ogni cosa sia al suo posto.
In tutto questo ordine, questo tran tran quotidiano, scandito dalla mia rigidità, inquieto guardo la tua immagine impressa nella dorata cornice e subito evado; penso a quando tornerò a casa e nell’intimità del nostro nido incontrerò te.
Desidero, anelo trovarti lì ad aspettarmi, rifugiarmi tra le tue braccia, entrare nel tuo grembo, avvolgermi nel tuo dolce e carezzevole profumo di sandalo.
Mi voglio perdere in te e mandar via tutte le mie manie legate all’ordine e alle regole; tra le carezzevoli e setose lenzuola voglio essere accarezzato in ogni perimetro del mio possente e muscoloso corpo.
Voglio sentire, prendere la tua anima e fonderla con la mia.
Con te, libero da ogni obbligo, voglio assaporare le note più dolci e soavi dell’estasi; voglio essere portato nell’oblio totale dove io possa annullarmi e piacevolmente rinascere.
Con immenso e trasportato amore il tuo e per sempre…

Ludovico

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