La coscienza della fanciulla

La donna promise alla fanciulla di rispondere con una parola.
La donna di oggi a volte il giorno trova conforto nella propria coscienza. Le fa vedere la sua vecchiaia non molto lontana; riflette quando ha davanti a sé il buio e torna indietro a vedere se stessa fanciulla.

Quella fanciulla che aveva sogni nel cassetto, quel cassetto ha provato ad aprirlo, ma qualcosa ne impediva l’apertura.
Andava contro quel freno che si era creato, lottava con tutte le sue forze, ma tutto era già spianato, anche se metteva tutta se stessa, andando controcorrente, quel cassetto d’oro non si apriva. Non cede, ma si spezza, si frantuma,
tutto svanisce, tutto si perde nella bolla della vita.

Prigioniera nei suoi sentimenti, impartiti da chi ha guidato i suoi passi, oggi cerca di dare una risposta a quella fanciulla. Tutto ciò che ha fatto, detto, tutto ciò per cui ha lottato non è peccaminoso. Risponde alla fanciulla che deve uscire da quella prigione, abbattendo finalmente quel muro, quei ganci, che hanno impedito di aprire il cassetto della vita in modo da vedere davanti a sé quel verde sempre agognato, afferrandolo e porgendolo alla fanciulla.

Lucrezia Brescia

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