Amelia è il mare

Ad Amelia non piaceva stare tanto in riga. Non erano mai le diciotto precise, nemmeno le ventuno e trenta. Stare in casa a guardare Lady Oscar e Candy Candy era tempo sprecato. C’era un mondo la fuori da inventare, scoprire, da vivere. Amelia portava il vestito di velluto grigio con le righine rosse ad agosto e pantaloncini corti a gennaio. Cosa c’era di strano?

Andava a scuola volentieri con la varicella e gli orecchioni, sempre presente, con la corda per saltare e tutti i tipi di colori anche quando non c’era educazione artistica.
Buono non è ottimo.
Precisamente suonava il flauto.
Cantava, cantava, cantavano, la sua voce era neutra poco adatta.
Al mare non si va solo di domenica, al mare si va sempre, non quando si è mezzanino, non quando si lavora. Praticamente mai. Amelia è il mare, il mare nelle vene, il mare tutto. Quanto faceva arrabbiare Amelia.

Amelia il sistema religioso e il sistema nervoso, messa, catechismo, incontri, fioretti, quaresima, avvento, ritiri, preti, suore, incontri, incontri, messa, messa, messa. Adolescenza ecclesiastica.
Capelli legati e male alle gambe.
Rigorosamente di sabato è pulizia della casa, non si dorme oltre le otto. Amelia voleva mangiare più pizze con le amiche e andare a ballare ma non aveva diciotto anni, magari una volta, solo una volta dormire da Anna. Ma purtroppo non era come sua zia!
Amelia l’etichetta di famiglia non si stacca. Ad Amelia non piaceva tanto stare in riga.

Ilenia Veronese

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