Lo specchio

Guardandosi allo specchio quella sera, si accorse di qualcosa di interessante.
Non che non si fosse mai osservata finora ma quel giorno per la prima volta nel suo viso scorse la bellezza.
Intenta ad osservare i tratti spigolosi del suo volto riflesso, notò come gli occhi che la stavano fissando dominassero tutto. Erano magnetici, profondi, tanto da perdercisi dentro e allora si ricordò delle parole di un ragazzo conosciuto un anno prima “Dicono che gli occhi siano lo specchio dell’anima, i tuoi invece sono l’immagine delle tue emozioni passate, coperti da un velo di tristezza che dimentichi di stare indossando.”

Quelle parole avevano avuto l’effetto di un proiettile nel suo petto; come aveva potuto uno sconosciuto leggerla così profondamente, lei più volte oggetto di scherno da parte dei coetanei durante l’adolescenza, si era spesso sentita a disagio con sé stessa.
Ora era diventata adulta ma portava ancora i segni delle offese subite in gioventù, una gioventù che l’aveva ferita e che lei tentava di cancellare eliminandone il ricordo, o più semplicemente non menzionandolo.

Era forse giunto il momento di esorcizzare quel male di vivere che l’aveva accompagnata tanto a lungo?
Accettando il dolore che aveva sofferto, la rabbia che l’aveva nutrita e che si era trasformata in una catena di emozioni contrastanti?
Tutto ciò in fondo non aveva contribuito a renderla la persona che aveva di fronte a sé? E non provava forse un certo piacere a trovarsi faccia a faccia con quella donna, ossia la donna che stava diventando?
Un pensiero si fece avanti : “nulla accade per caso” e in un istante un forte senso di umanità la radicò nel momento presente.

Anna

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