Mentre si guardava intorno vide una vecchia valigia che spuntava solo parzialmente da sotto un mucchio di vecchie cose accatastate alla rinfusa.
Rimase un attimo a pensare se valesse o no la pena di mettere le mani in mezzo a tutto quel disordine, riempirsi di polvere e sporcare i jeans nuovi messi quella mattina.
La curiosità prese il sopravvento e, dopo qualche tentativo maldestro, riuscì a liberare con un ultimo strattone la vecchia valigia di cartone da sotto un logoro tappeto mangiucchiato dalle tarme.
La depose senza grazia sopra il letto alzando nuovamente una piccola nuvola di polvere che le fece il solletico al naso preannunciando uno starnuto.
Spazzolò con un gesto deciso il lato superiore sporcandosi le mani.
Cercò di aprire le chiusure che, con una sua certa sorpresa, opposero solo una timida resistenza.
La aprì inconsapevolmente con delicatezza, certa di trovarci chissà quali cose. Era pervasa da un sentimento misto di curiosità e rispetto che non pensava di avere.
Le sembrò di sentire la risata di un bimbo, lo scoppiettio e il profumo di un ceppo nel camino, una preghiera sussurrata, un uscio appena accostato, il freddo spiffero di un inverno rigido e nevoso… un singolo singhiozzo soffocato… un tuffo al cuore.
Vuota, era desolatamente vuota.
Svanirono tutte le sue immaginarie sensazioni, evaporate con quel semplice gesto.
Rimase però sospesa nell’aria un vago senso di nostalgia, una certezza dolce amara, una promessa nascosta nell’ultimo abbraccio, ma evaporò piano piano mentre indugiava speranzosa di riuscire a lasciare una traccia, un segno del suo esserci stata in un tempo ormai sbiadito
Anche se nessuno avrebbe ricordato ormai il suo nome, il suo viaggio era cominciato stringendo una misera valigia di cartone.
Le cose che conteneva erano ormai andate perse perché non avevano nessun valore, e questo la pervase di una struggente nostalgia di casa, insieme a una coraggiosa e ostinata voglia di dimostrare al mondo che avrebbe cambiato il suo destino.
Un raggio di sole illuminò in diagonale una vecchia valigia di cartone aperta e una ragazza perplessa che si guardava intorno con occhi diversi, cercando di capire cosa fosse cambiato in lei in così pochi attimi.
Solo Cornelia

Nell’immagine una vecchia valigia trasformata in un’opera d’arte da Cornelia Bernardi!


