Prime parole di capodanno

Siamo alla vigilia di un altro nuovo anno e mi chiedo con quali parole congedarmi per far posto all’anno che verrà

La voce dell’Albero

Tu non sei i tuoi pensieri, non sei la tua immagine, non sei identificabile nei ruoli che hai scelto o che la vita ti ha assegnato.
Tu sei tu, semplicemente.

Acqua

Qui l’acqua scorre lentamente, creando forme e percorsi, arricchendosi di esperienza e tesori invisibili, da portare alla luce più avanti, quando sarà arrivato il giusto momento.

Ho voglia di te

Ho voglia di amarti senza condizioni
senza se e senza ma
solo io e te, qui e ora,
nel presente e nell’eternità…

Affinché non mi dimentichi…

Sceglierò qualcosa di morbido, colorato, con un bel suono. Voglio essere la sua nonna preferita.
E fantastico, fantastico qui sulla mia poltrona…

E vi immagino…

E vi immagino.
Fate semplici e buone a tratti guerriere agguerrite e crudeli. Sfaccettature di un ‘anima che cambia…
che si espande, si contrae.