Il vuoto

Quel luogo in cui era finita era del tutto sconosciuto. Era sola, in una terra di mezzo dove non era mai stata, senza appigli, senza parole con un senso, senza più sapere niente. Non aveva né desideri né interessi.

La forma

Era successo in un pomeriggio qualsiasi di fine agosto, non avrebbe saputo dire quale. Un agosto con un caldo da sfinire.

Mi chiamo Gioia

Il mio gioco preferito è quello della conoscenza che non ha fine, che fa trepidare per la scoperta dell’ignoto, che fa guardare ogni cosa come nuova, pulita, viva.