C'era una volta...

Psiche e la mancanza

Psiche, non faceva altro che piangere nella sua desolata solitudine. Sofferente nel corpo, ferita nell’anima, odiava quella sua bellezza che piaceva tanto a tutti.
-Apuleio.

L’amore era la fonte dell’essere che mi mancava. L’ho invocato davvero, per la prima volta.
Fammi nascere di nuovo.
Fammi chi sono.
Fammi tornare alla luce.

— Alessandro D’Avenia

Una storia d'amore

Quella che andiamo a raccontare è una storia d’Amore.

Si dice che ci innamoriamo di una parte di noi che riconosciamo nell’altro. In breve sarebbe come dire che ci innamoriamo di noi stesse, soprattutto di una parte di noi ancora nascosta, ma che deve essere portata alla luce, fatta nascere.

Cosa ne pensi?

Sembra una teoria troppo psicoanalitica, e sicuramente è così. Non si dovrebbe dare un senso all’amore, perché l’amore troverà il modo per toglierci tutte le nostre fondatissime teorie e lasciarci senza uno straccio di certezza. 

Per quanto cercheremo di razionalizzare, ci troveremo comunque a controllare mille volte il telefono e a sentirci le gambe molli.

Eppure, se riusciremo a superare indenni questa fase ci accorgeremo di quanto siamo cambiate, ed è possibile che anche la nostra vita abbia subito un grande cambiamento.

Diventare ciò che siamo

Apuleio ci ha regalato molte immagini sulle quali riflettere:

  • dal senso di solitudine iniziale di Psiche,
  • alla totale resa al suo destino,
  • all’Amore che si manifesta senza essere visto, ma conosciuto tramite il tocco del corpo e della parola,
  • alla mente nella forma delle sorelle di Psiche,
  • all’abbandono di Amore,
  • al desiderio di Psiche di morire a causa di questo abbandono,
  • al vagare senza una meta e senza più nessun controllo della ragione,
  • alla resa finale che la mette davanti a Venere e a tutte quelle prove iniziatiche che dovrà superare.

Dall’altra parte, Amore, soffre le pene dell’inferno a causa di quella ferita e, grazie a questo, farà esperienza di se stesso… dell’amore.

Amore e Psiche, percorrendo sentieri diversi ma paralleli fanno esperienza della completa svestizione di tutto quello che erano stati fino a quel momento, per lasciare che l’amore li faccia diventare chi sono davvero.

Se ne possono dire tantissime sull’amore ma l’unica realtà è che l’amore, quello vero, ci aiuta nel meraviglioso processo di diventare ciò che siamo.

Cosa faremo?

Grazie alle chiavi narrative regalateci da Apuleio scriveremo un racconto, una vera e propria storia d’amore.

  • Cominceremo creando la nostra Psiche e il nostro Amore.
  • Capiremo quale parti di noi rappresentano.
  • Li faremo incontrare e innamorare, e qua erotismo a manetta!
  • Scopriremo di quali prove iniziatiche necessitano per conoscere se stessi e diventare ciò che sono.
  • E, infine, sarà d’obbligo un lieto fine col botto!

Le Chiavi Narrative

Amore&Psiche

Prima Serata

PSICHE E AMORE

Nella prima serata conosceremo la nostra Psiche e il nostro Amore interiori.
Con la creazione dei personaggi individueremo i primi simboli esoterici che ci daranno importanti chiavi narrative per fare scoperte interiori davvero interessanti.

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Seconda Serata

CERCANDO TE

In questa serata individueremo la seconda chiave narrativa: la ricerca. Attraverso le prove iniziatiche date da persone o eventi apparentemente avversi, vedremo con chiarezza parte della nostra storia, acquisire maggiore chiarezza. La scopriremo disegnando un Mandala fatto di simboli e immagini per indicarci la strada.

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Terza Serata

IL LIETO FINE

La resa è il segreto, il mistero dell’amore vuole una prova di coraggio.
Ti anticipo soltanto che useremo la tecnica della lettera come nuova chiave narrativa per  svelare l’esōteros!

La scrittura d'amore

Parlare d’amore in una storia non significa raccontare una relazione, diciamo che la relazione, se dovesse accadere, sarà solo un espediente narrativo, ma non il motivo principale di questo laboratorio di narrativa esoterica.

L’amore è la nostra parte folle, creativa e, nello stesso tempo, sconosciuta o soffocata.

La follia d’amore ci guida nella scoperta di chi siamo davvero, e capita di dover fare esperienza dell’amore verso un’altra persona per intraprendere questo viaggio di ritorno.

Potrebbe non essere l’unica via, ma sicuramente è la via più battuta, la via che l’anima (Psiche) sceglie di intraprendere per farci diventare ciò che siamo davvero.

Non credo che Apuleio avesse scelto a caso di dare un aspetto femminile all’anima (Psiche), perché è proprio la nostra parte femminile ad essere in simbiosi con l’anima e, se la parte femminile viene staccata dall’anima, impazzisce perché non può ESISTERE.

Infatti, Psiche tenta il suicidio per poi vagare senza meta in lungo e in largo quando Amore la lascia, come ci ha raccontato Apuleio. 

La follia d’amore è tale proprio perché azzera il controllo, la morale, ci lascia febbricitanti, senza meta, “moriamo” pur continuando a respirare, si frantuma l’identità basata sull’io.

Ritrovare la nostra anima diventa il solo obiettivo, e l’anima ci farà sentire la sua mancanza in modo atroce proprio per farsi trovare.

Ecco che veniamo aiutate dalle “formiche di Madre Terra”, dalla “voce del fiume”, dall’ “aquila che raccoglie l’acqua del fiume infernale”, e dalla “Torre” che dà istruzioni precise a Psiche su come poter tornare dall’oltretomba.

Appunto, tornare.

Tornare dove?

Tornare da noi stesse, da chi siamo realmente.

Tornare a ESISTERE.

Torna...

Nelle serate di martedì 16, 23, 30 Aprile dalle ore 21 alle 22.30

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Un po' della mia storia

Mi chiamo Enrica e faccio la narratrice e la scrittrice per amore.
Sono da sempre appassionata di mitologia e leggende delle varie parti del mondo. Studio da autodidatta, sempre per passione, la simbologia, la psicologia analitica i Jung e la sua Psicologia e Alchimia.

Il tutto è cominciato grazie al testo “sacro”, per me, di Clarissa Pinkola Estés, Donne che Corrono coi Lupi.

I tarocchi e le Rune hanno fatto la loro comparsa in un periodo importante della mia vita. 

Con molta probabilità la mia anima si era stancata di me, e pensò bene di mandarmi degli alleati.

Questi strumenti, insieme alla scrittura esoterica mi hanno riportato sulla via del ritorno: diventare chi ero davvero.

Credo di aver sperimentato ogni tipo di impedimento e sono stata costretta, per così dire, a mettere a punto una tecnica narrativa che mi permettesse di andare oltre queste difficoltà, mettendo a frutto la conoscenza maturata con la Simbologia, le Rune e i Tarocchi.

Da qui la scelta di studiare, approfondire e creare le tecniche e gli esercizi di narrativa esoterica.

Avrei potuto scegliere di desistere e invece ho scelto di ESITERE; e gli impedimenti sono diventati opportunità di scoperta.  Grazie a questa esperienza ricca di cambiamenti importanti, interiori e non solo, nel 2015 sono nati i laboratori di Narrativa Esoterica di Scrittura senza Censura.

Dove metto a disposizione le mie conoscenze e la mia esperienza personale, per aiutare le donne a ritornare da se stesse.

Quando durante i vari corsi, le donne mi confidano di sentirsi perse o bloccate, io so esattamente cosa provano perché ne ho fatto esperienza io stessa.

Ecco cosa ti offro: strumenti pratici, accoglienza, esperienza vera e diretta, condivisione, esercizi mirati e sorprendenti per la loro efficacia, poche teorie e tanta pratica.

Dicono di Scrittura Senza Censura...